Una delle ricorrenze più importanti per lo shopping mondiale chiude con un notevole ribasso rispetto al periodo pre-covid.

Le stime commerciali hanno rilevato che le vendite sul mercato “fisico” sono balzate del 48%, sebbene restano il 28% inferiori a quelle registrate nel 2019, prima della pandemia. Secondo la società Sensormatic Solutions che ha diffuso i primi dati, i consumatori hanno dato la priorità agli acquisti in store in questa stagione per evitare potenziali ritardi di spedizione, nonostante le preoccupazioni relative al Covid-19. Tuttavia, il flusso di clienti negli Stati Uniti e nel resto del mondo per le festività natalizie quest’anno potrebbe diminuire tra il 10% e il 15% rispetto al 2019.

Ancora più deludenti, invece, le vendite online. Secondo alcune agenzie, che riportano stime di Adobe, l’e-commerce dovrebbe generare 8,9 miliardi di dollari di spesa, mantenendosi nella parte bassa delle previsioni ed al di sotto dei nove miliardi registrati nel 2020, anno della pandemia e del boom dello shopping online. Nel 2019, l’ecosistema commerciale di Internet si era fermato a 7,4 miliardi di spesa complessiva.

Staremo a vedere cosa succede dalle nostre parti e il relativo impatto di questa scia sulle vendite natalizie.

 

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