A quasi un anno dalla scomparsa del Black Mamba ricordiamo l’uomo, il personaggio e l’atleta che ha influenzato milioni di persone fuori e dentro ad un campo da basket.

Kobe se n’è andato. Ci lascia in eredità la sua MAMBA MENTALITY, il suo più grande lascito che coinvolge tutti gli atleti e le generazioni che da lui hanno imparato a lottare per arrivare al traguardo, a resistere alle avversità e a non mollare mai, a non piegarsi davanti alle difficoltà, superando le proprie paure. Kobe ha ispirato molti di noi, che hanno passato le notti a sognare di arrivare dove pochi eletti riescono ad arrivare, in cima al mondo, e adesso cerchiamo di onorare l’uomo, l’atleta ma anche il personaggio e ricordando anche la sua influenza nel mondo delle sneakers che ha cambiato le regole del gioco e le ha riscritte secondo la sua personale vision.

Mamba Mentality vuol dire che la cosa che sti facendo in quel momento è quella più importante, l’unica che conta. Devi essere totalmente concentrato sull’obiettivo.

MILESTONE

  1. 5 volte campione NBA : 2000, 2001, 2002, 2009, 2010
  2. MVP per finali NBA x 2 volte : 2009, 2010
  3. NBA Most Valuable Player : 2008
  4. 18 volte NBA All-Star e Campione NBA Slam Dunk Contest : 1997
  5. 4 volte MVP All-Star Game MVP : 2002, 2007, 2009, 2011
  6. Secondo maggior numero di punti in una partita : 81 (il 22 gennaio 2006 contro i Toronto Raptors)

TIMELINE ADIDAS

Adidas EQT Elevation aka Crazy 97

Appena diciottenne uno spregiudicato Kobe ottenne la collaborazione con Adidas. La stella nascente di Philadelphia incantò il mondo nel 1997 vincendo di prepotenza lo Slam Dunk Contest.

Adidas Kobe Bryant: KB8

La KB8 è stata la prima vera signature sneaker firmata Kobe. Sebbene la EQT Elevations lo abbia consacrato come rookie, la KB 8 è stata progettata appositamente per lo stile di gioco di Kobe. Ancora oggi rimane iconica trai fan, riscuote ancora un grande successo ed è stata ribattezzata “Crazy 8.”

Adidas Kobe Bryant: KB8 II

Nella terza stagione di Kobe, divenne una delle signature piu’ richieste. La KB8 II fu accompagnata da una serrata campagna globale di marketing con il popolare claim “Feet You Wear”. La KB8 II utilizzava anche un cuscinetto di supporto adiPRENE nel tallone, sviluppato per contrastare lo shock da impatto dovuto ai frequenti salti.

Adidas KB8 III

La KB8 III continuava ad utilizzare l’ammortizzazione adiPRENE e a causa di problemi legali legati ad alcuni brevetti, sarebbero state anche l’ultimo paio ad utilizzare la tecnologia Foot you wear. Viene ricordata come uno dei modelli più anonimi e meno conosciuti, vengono ricordate come le scarpe che Kobe indossava quando si è scontrato con Chris Childs.

Adidas Kobe Bryant: The KOBE

Molti le ricordano come una delle sneaker più strane ed originali mai apparse in un campo da basket. Rilasciate nel 2000, accompagnarono un agguerrito Kobe a conquistare dopo accese battaglie e trash talk leggendari il suo primo dei cinque campionati NBA. Amate od odiate, le “The KOBE” (aka CRAZY 1) sono oggettivamente una delle più singolari sneaker che abbiano mai calcato i parquet.

Adidas Kobe Bryant: KOBE TWO

2001 Odissea nello spazio. La DUE KOBE usci’ proprio nel 2001 e sembravano uscite da un film di fantascienza di serie B. Kobe le indossò in maniera alternata alle sue precedenti sneaker e riuscì ad andare aventi e a vincere nonostante, secondo voci a lui vicine, non avesse il comfort desiderato tanto da optare per la prima originale KOBE per le finali. Anello numero due al dito, KOBE II archiviate.

GLI ANNI DELLA FREE AGENCY 2002 -2003

Kobe è già di diritto nella Hall of Fame della NBA. Ma il Black Mamba è anche uno degli atleti più importanti nella storia delle sneaker. Dopo la fine del sodalizio con Adidas, Kobe prese una pausa in quella stagione che molti addetti ai lavori chiamano “free agency shoes”. Dopo l’estate del 2002, infatti, Kobe pagò circa 8 milioni di dollari per porre fine al suo contratto che lo legava al Trifoglio. Tuttavia, alcune clausole inerenti al buyout affermavano che Kobe non avrebbe potuto firmare con un altro marchio fino al 2003. Per gli sneakerhead la stagione NBA 2002-2003 sarebbe stata diversa da qualsiasi altra vista in precedenza. Uno dei più grandi giocatori della lega non aveva un contratto sulle sneakers e poteva indossare qualsiasi scarpa avesse desiderato.

TIMELINE NIKE

Nike Zoom Air Huarache 2K4  2004

Dopo un periodo di alti e bassi con adidas Kobe sapeva di aver bisogno di una scarpa che si adattasse alle proprie esigenze prestazionali. Kobe firmò dunque con la Nike, ma sfortunatamente alcuni problemi legali di quegli anni hanno impedito allo Swoosh di concedergli una linea di sneaker tutta sua. La 2K4 segna anche la fine dell’era Shaq – Kobe e l’inizio dell’era del Black Mamba.

Nike Air Zoom Huarache 2k5 2005

La huarache 2k5 la ricordano in pochi, non fu proprio un successo commerciale e rappresenta un upgrade stilistico alla scarpa precedente, senza aggiunte rilevanti di sorta.

Nike Zoom Kobe I 2005-2006

Archiviati i problemi legali, Kobe era finalmente pronto a diventare il nuovo volto della Nike e avere la propria linea di sneaker. La Zoom Kobe I rimane una delle preferite dai fan, indossate dal Black Mamba nella stagione con il secondo score più alto nella storia della NBA bruciando i Toronto Raptors con una prestazione da 81 punti.

Nike Zoom Kobe II 2006

Secondo gli annali dello Swoosh, Kobe con la Zoom Kobe II fu coinvolto nel processo di progettazione, che richiese circa 18 mesi  per farla uscire sul mercato. La Nike offri’ tutto il supporto necessario a Kobe che, proprio come in campo, fu molto esigente con il team e fu in grado di concepire una scarpa che gli fornì velocità, forza, flessibilità, supporto e trazione di cui necessitava.

Nike Zoom Kobe III 2007

Dopo il successo commerciale delle Kobe I e II, Nike provò un percorso diverso con la Nike Air Zoom Kobe 3. Guidata da Eric Avar, il team creativo di Beaverton trasse ispirazione nel moniker del Black Mamba che lo contraddistinse negli anni a venire.

Nike HyperDunk Kobe 2008

Con la linea Hyperdunk Nike introdusse il Flywire nel mondo del basket. Caratterizzata da un pannello laterale incredibilmente leggero ma di supporto, la sneaker era una delle high-top performance più leggera mai creata. Kobe le indossò nel celeberrimo Redeem Team che riporto l’oro agli states dalla Cina.

Nike Zoom Kobe IV     2009

Questa sneaker ha segnato uno spartiacque nel mondo delle scarpe da basket. Kobe chiese la scarpa più leggera possibile fino a quel momento; Eric Avar e il suo team accettarono la sfida. Impiegando la tecnologia Flywire sulla tomaia e la schiuma Lunarlon nell’intersuola, la Nike Zoom Kobe IV fu sicuramente una pietra miliare del panorama delle scarpe da basket. Il design della KOBE IV ha infranto ogni preconcetto rispetto ad ogni precedente concezione tecnica nel campo. Con questa scarpa Kobe segnò 61 punti al Madison Square Garden e portò a casa il suo quarto titolo NBA.

Nike Zoom Kobe V   2010

Nel puro stile Black Mamba, Kobe alzò l’asticella ancora una volta chiedendo ad Eric Avar di rendere la scarpa ancora più leggera del predecessore. La Zoom Kobe IV pesava 12 once. La zoom Kobe V 10,6 once. Meno attraente forse della precedente, sicuramente più performante sul campo. Le colorazioni della Kobe V superano le 30 unità, segno di un successo incredibile di pubblico.

Nike Zoom Kobe VI  2011

Ancora una volta, la Zoom Kobe 6 fu un modello dal profilo basso. La sesta signature  presentava un’intersuola in phylon e unità Zoom nell’avampiede e nel tallone, mentre la tomaia stupiva per la pelle di serpente. Una delle più apprezzate dai fan e dallo stesso Kobe, la zoom Kobe VI rappresenta la conferma di una rivoluzione tecnica e quanto mai estetica al pari forse delle intoccabili Jordan dei primi anni.

Nike Zoom Kobe VII  2012

La Kobe VII puntava ancora sul Flywire ma virò su una tecnologia utilizzata sulle scarpe da calcio e da running: il Nike Cushlon. Allontanandosi dallo Zoom Air, la Kobe 7 introdusse le solette intercambiabili in base al proprio stile di gioco: “Attack Fast” e “Attack Strong”. La Kobe 7 ha accompagnato Kobe a Londra per le Olimpiadi del 2012, con le quali ha conquistato nuovamente l’oro.

Nike Zoom Kobe VIII  2013

La Kobe 8 presentava una tomaia in maglia ingegnerizzata secondo lo standard dche poi diventerà il “Flyknit” abbinata all’ammortizzazione Lunarlon per un ottimo compromesso tra vestibilità e design. Dal punto di vista estetico, queste sneaker furono apprezzate in maniera particolare dagli sneakerhead e da tantissimi pro player che decisero di indossarle dentro e fuori dal campo, consacrando lo stile Kobe anche nel nascente settore dello streetwear.

Nike Kobe 9 Elite Hi – Low – EM 2014

La Kobe 9 arrivò nei negozi e fu subito sold out. La nuova signature tornava a ridefinire gli standard stilistici del momento e in una prima leggendaria versione optava per un ritorno al profilo alto ribaltando le scelte precedenti. Le KB9 arrivarono in 3 diversi modelli; le élite sia basse che alte mentre le “EM” (engineered mesh) erano indirizzate al catalogo lifestyle. Le Elite sfoggiavano il rivoluzionario Nike FlyKnit, essendo anche la prima scarpa ad introdurre il nuovo tessuto a maglia insolitamente leggero ma resistente all’usura.

Nike Kobe X  2015

La Kobe X seguì a ruota la precedente esponente del catalogo firmato dal Mamba. Kobe scelse di virare di nuovo verso un modello basso, ancora una volta, Nike trovò una nuova quadratura che permise ad un maturo Kobe di disputare un campionato insinuato dai precedenti acciacchi fisici. La Kobe X presentava una tomaia in tessuto senza cuciture, mentre la versione Elite era proposta sia nel profilo basso che alto.

Nike Kobe 11 (XI) 2016

La Nike Kobe 11 sarà per sempre legata ad una delle prestazioni sportive a fine carriera di ogni atleta, non c’è dubbio. Ad accompagnare Kobe nel suo Farewell Tour con i Lakers fino alla sua ultima partita, le KB XI furono protagoniste di qualcosa che solo uno come lui potesse fare: segnare 60 punti e regalare un finale epico a tutti gli appassionati di basket. La colorazione “Black Mamba” è stata indossata da moltissimi campioni della NBA come omaggio alla carriera di Kobe.

Nike Kobe A.D. (1 e 2 Generazione – NXT 360 – Fastfit)  2017 – TODAY

Dopo il ritiro di Kobe Nike ritenne opportuno continuare la produzione della linea delle sneakers del Black Mamba con nuove e rinnovate silhouette che si sono susseguite a cadenza serrata. La serie AD e la AD NXT continuano la tradizione delle precedenti, spingendo al limite le soglie dell’innovazione tecnica e della sperimentazione. La A.D. NXT presenta un sistema laceless rapido ed intuitivo, una migliore trazione e traspirabilità. La A.D. NXT 360 sceglie un sistema di allacciatura tradizionale, che non era poi tanto apprezzato nella precedente versione. Grazie all’aggiunta della tecnologia Lunaron di Nike la NXT 360 pare offrire la migliore ammortizzazione presente su un modello Kobe, apprezzato dai fan, portandola al pari di una delle migliori scarpe da basket dai tempi della Kobe 9.

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