
Ci sono brand che esistono nell’immaginario collettivo ma che per anni hanno faticato a tradurre quella presenza in un prodotto all’altezza. ellesse è uno di questi. Il logo quella mezza sfera che sintetizza palla da tennis e punta di sci è uno dei simboli più riconoscibili della storia dello sportswear italiano, capace di attraversare decenni e subculture senza perdere rilevanza. La realtà del prodotto, però, ha spesso faticato a stare al passo. La collezione footwear SS26, sviluppata da Nice Brand Lab, segna un tentativo serio di colmare quella distanza e la LS914 è il modello che meglio rappresenta questa intenzione.

Perugia, 1959: dove tutto cominciò
Prima di parlare della collezione, vale la pena ricordare da dove viene ellesse perché la storia del brand non è un dettaglio decorativo, è la ragione per cui ha ancora senso oggi. Leonardo Servadio era un sarto perugino che amava la montagna e detestava l’abbigliamento sportivo dell’epoca: funzionale ma privo di carattere, incapace di riflettere il gusto italiano per la forma. Nel 1959 aprì un piccolo laboratorio nel quartiere Pallotta di Perugia e iniziò a cucire pantaloni da sci con la stessa cura che avrebbe dedicato a un abito sartoriale. Da quella convinzione che lo sport meriti eleganza tanto quanto il quotidiano nacque tutto il resto.
Il nome ellesse viene dalle sue iniziali, L.S., pronunciate in italiano. In pochi anni il brand diventò il secondo produttore di pantaloni in Italia, poi si espanse nel tennis, dove negli anni Ottanta arrivò a vestire Chris Evert, Boris Becker e Guillermo Vilas tre nomi che bastano da soli a descrivere il livello di visibilità raggiunto. Il Jet Pant, il pantalone da sci con ginocchiere e fondo slargato, finì al Centre Pompidou di Parigi nel 1979 come esempio di design italiano. Una scarpa da sci diventata opera d’arte: è questa l’eredità che ellesse porta con sé.
Oggi il brand è di proprietà del Pentland Group britannico, e è proprio attraverso questa struttura che Nice Brand Lab ha ottenuto il ruolo di Global Footwear Partner, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’offerta footwear coerente su scala internazionale.

La LS914: un nome che è già un manifesto
Il modello centrale della collezione SS26 si chiama LS914, e il nome non è casuale. 91,4 centimetri è l’altezza esatta della rete da tennis al centro del campo una misura tecnica trasformata in identità di prodotto. È il tipo di scelta nominale che dice molto sull’approccio progettuale: non una trovata creativa generica, ma un omaggio preciso allo sport che ha costruito il brand, tradotto in un numero che chi conosce il tennis riconosce immediatamente.
La LS914 è una sneaker off-court non è pensata per il campo, ma per la vita che si vive fuori. Linee nette, volumi pieni, un’identità visiva che non cerca compromessi. Nel contesto della collezione autunno inverno 26-27, che porta avanti lo stesso percorso evolutivo, il modello viene proposto in varianti suede che ne esaltano ulteriormente il carattere. È una scarpa che sa di essere una scarpa, senza dover giustificare la propria esistenza con riferimenti tecnici che non le appartengono.

Un brand reset, non un restyling
Nick Carlisle, Strategic Business Developer di Nice Brand Lab, usa le parole giuste per descrivere cosa sta succedendo a ellesse: “brand reset”. Non un aggiornamento grafico, non una revisione del catalogo ma un rilancio profondo che parte dal prodotto e si estende alla strategia di distribuzione, alla presenza nei mercati internazionali, alla coerenza dell’identità. La SS26 è il primo capitolo pubblico di questo lavoro. Il concept guida è “less is more” ridurre le referenze per concentrare l’attenzione su ciò che conta davvero, sull’heritage del brand piuttosto che su una proliferazione di modelli senza direzione.
Lo stand di ellesse a Pitti Uomo, che ha riprodotto un campo da tennis con racchette e palline di proporzioni esagerate, ha comunicato esattamente questa intenzione: tornare al centro, letteralmente e metaforicamente.

La visione: sport come piacere, stile come espressione naturale
C’è una frase nel DNA di ellesse che Servadio avrebbe potuto pronunciare il giorno in cui aprì il laboratorio al Pallotta: lo sport è piacere, lo stile è naturale. Non performance a tutti i costi, non athleisure come compromesso tra la palestra e la strada ma la convinzione che chi pratica sport meriti lo stesso rispetto per la forma di chi si veste per un’occasione importante. La SS26 prova a riportare quella convinzione al centro di un prodotto contemporaneo, con un’estetica più matura e una costruzione pensata per durare nel tempo.
È un lavoro in corso. Ma la LS914, con il suo nome che cita la rete e il suo design che non chiede permesso, è un segnale promettente.
ellesse footwear SS26 disponibile attraverso i canali retail ufficiali ellesse e presso rivenditori selezionati.
