
SZA fa il suo ingresso alla Paris Fashion Week scegliendo di non giocare sul prevedibile. Per il suo debutto in prima fila alla sfilata Louis Vuitton Menswear, l’artista recentemente nominata direttrice artistica di Vans indossa un paio di Vans Authentic custom, pezzo unico realizzato dalla designer newyorkese Rachel Goatley.
Una scelta che sposta l’attenzione dalle passerelle al dettaglio, trasformando una sneaker iconica in un manifesto di artigianato contemporaneo.


Vans come piattaforma creativa
Il modello indossato da SZA, chiamato Ladybug Garden, parte da una Authentic 44 bianca e viene completamente ripensato attraverso fermalacci gioiello realizzati a mano in argento sterling, placcati in oro giallo e impreziositi da pietre naturali. Non un esercizio decorativo fine a sé stesso, ma un intervento che mette in dialogo streetwear, gioielleria e moda d’autore.
In questo contesto Vans diventa una base neutra, quasi un canvas, capace di accogliere una lavorazione altamente artigianale senza perdere la propria identità.


Una collezione esclusiva per Parigi
Oltre al paio indossato in front row, Rachel Goatley ha realizzato altri quattro modelli custom pensati esclusivamente per SZA durante la settimana della moda. Le silhouette coinvolte sono Authentic e Old Skool, reinterpretate attraverso materiali preziosi e combinazioni cromatiche che richiamano natura, terra e controllo energetico.
Ogni scarpa presenta fermalacci unici, incastonati con pietre come zaffiri, opali, diamanti, citrini, malachite e topazi, conferendo alle forme classiche Vans un livello di complessità e valore raramente associato a una sneaker da skate.


Artigianato femminile sotto i riflettori
La scelta di SZA non è casuale. Indossare creazioni artigianali per il suo primo momento ufficiale alla Paris Fashion Week significa usare uno dei palcoscenici più visibili della moda globale per dare spazio a una designer emergente. È un gesto coerente con la sua visione creativa e con il ruolo che sta costruendo all’interno di Vans: meno marketing, più cultura.
Qui la sneaker non è accessorio, ma veicolo narrativo.


Oltre la passerella
Nei prossimi giorni SZA continuerà a dialogare con la città di Parigi attraverso un evento dedicato alla community e un giveaway speciale, spostando ancora una volta il focus dalle sfilate alle persone. Un approccio che rafforza l’idea di moda come esperienza condivisa, non solo come spettacolo.
Con questo debutto, SZA manda un messaggio chiaro: la moda può essere uno strumento di visibilità reale, soprattutto quando sceglie di raccontare storie nuove partendo da oggetti familiari.