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SNEAKERS MAGAZINE ISSUE 122 (2026)

Sneakers Magazine 122 è il numero di marzo, e racconta un mercato che ha imparato a fare le cose con più calma senza rinunciare alla qualità. La copertina è per New Balance 204L, il modello che in pochi mesi è diventato uno dei simboli di questa stagione: un’estetica minimal costruita sul remix degli archivi del brand, riletta con Rosalía come voce e con la visual artist Renell Medrano dietro l’obiettivo. Una cover story che è anche un racconto su come oggi una sneaker possa essere progetto culturale prima ancora che prodotto.

Le Review aprono con quattro collaborazioni che partono da premesse molto diverse e arrivano tutte a risultati solidi. Stone Island x New Balance 574 porta il total camouflage della linea Ghost su una delle silhouette più amate del catalogo NB, in tre versioni in suede monocromatico che giocano sulla sottrazione come metodo. Palace x Vans Low 2 torna alle radici skate del brand londinese, con una costruzione pensata per chi la tavola la usa davvero. Thom Browne x Asics Gel-Kayano 14 mette insieme i due marchi più amati dal mondo fashion in questo momento, con un risultato monocromatico che è pigro nel concetto ma sorprendentemente elegante nell’esecuzione. John Elliott x Hoka Rocket X 3 porta Los Angeles dentro una super shoe: colori della costa californiana, carbon plate, e un camo tra i più riusciti della stagione.

Nei Focus, tre capitoli densi. EA7 racconta la stagione più ambiziosa degli ultimi anni: le Vintage evolvono le Black & White verso un territorio più lifestyle e heritage, le Crusher Sonic Trail 2.0 portano l’ammortizzazione a doppia densità sui terreni irregolari, le Nitro Wave declinano la tecnologia all’azoto su un modello running diretto, e le Predator chiudono con un’estetica strutturata pensata per chi guarda alla moda. ECCO Gruuv è invece la prova che il minimalismo funzionale danese regge il confronto con qualsiasi tendenza: suola two-way flex, pelle di proprietà, soletta dual-fit rimovibile. Una scarpa che non urla, ma dura. Frau X Cross Hybrid SS26 è il capitolo più sorprendente: un brand storico del distretto veronese che accelera con una collezione divisa in tre anime Running, Urban Retro e City Casual e che introduce le Ballet Sneakers come proposta ibrida concreta, non come esperimento fine a se stesso.

La sezione On The Shelves fa il punto su sei modelli che stanno definendo l’offerta dei negozi in questo momento: Hoka Kawana 3, Karl Kani 89 PRM 26, Lacoste Club Low, DC Shoes Stag, ON Cloudtilton e Asics Gel-NYC. Profili diversi, target diversi, ma tutti con qualcosa da dire sul modo in cui il prodotto si è evoluto.

Culture entra nel dettaglio di due collaborazioni che meritano più di un titolo. La Nike Ja 3 ‘Jurassic Park’ ricostruisce il percorso che ha portato Michael Crichton dall’ambra fossile al franchise più redditizio degli anni Novanta, e spiega perché quella colorway funziona davvero. Puma All-Pro Nitro 2 ‘Pikachu’ ricorda che in trent’anni nessun franchise culturale ha resistito al tempo meglio di Pokémon e che certi colori sul parquet fanno ancora paura.

Le News di mercato raccontano due storie di segno opposto: Nike che studia l’ipotesi di cedere Converse, con numeri che spiegano la crisi senza bisogno di commenti; e Golden Goose che chiude il 2025 a 734 milioni di euro di ricavi, dimostrando che l’estetica vissuta può essere un modello di business solido quanto qualsiasi altra cosa. Chiude la sezione il fenomeno Adidas Evo SL, a quasi dieci milioni di paia vendute: un caso di studio su come un running shoe possa uscire dalla sua categoria e diventare linguaggio comune.

Vintage e WTF?! chiudono come sempre: i classici Keds All Sport, Adidas Marty Hogan, Nike Vandal e Reebok Club C ricordano perché i decenni passati continuano a nutrire il presente. E la Nike GT Future ricorda che il futuro, a volte, fa ancora sorridere.