
Contesto: l’eredità del Black Mamba
Quando pensiamo alle sneaker di Kobe Bryant, l’immagine che torna subito alla mente è quella delle low-top. La svolta arrivò con le Nike Kobe 4 del 2009, quando il Black Mamba decise di abbandonare le alte tradizionali del basket per un profilo basso, più simile alle calzature dei giocatori di football. Una scelta rivoluzionaria che ha influenzato un’intera generazione di stelle NBA e ha ridefinito lo standard delle scarpe da prestazione.
Eppure, prima di quel cambio epocale, Kobe aveva già firmato tre modelli con Nike. Meno ricordati dal grande pubblico, ma ciascuno parte integrante della sua eredità. In occasione del Mamba Day, Nike ripropone oggi uno di questi capitoli dimenticati: le Nike Kobe 3 Protro.

Origini: la filosofia Protro
Il termine Protro non indica semplicemente un retro, ma una riprogettazione voluta da Kobe stesso. L’idea era chiara: riportare in vita le sue scarpe passate migliorandole con le tecnologie moderne, senza limitarle a un esercizio di nostalgia. È anche grazie a questa filosofia che, ancora oggi, i modelli Kobe continuano a essere tra i più indossati dai giocatori NBA.
Design: fedeltà al classico, aggiornamenti invisibili
La Kobe 3 originale era caratterizzata da una tomaia unica nel suo genere: una gabbia in TPU che ricordava una rete da basket, sovrapposta a uno strato in mesh. Il risultato era una scarpa resistente, di supporto e al tempo stesso traspirante. La nuova versione Protro mantiene intatta questa estetica, presentandosi nella colorazione Halo completamente bianca.
Sotto la superficie, però, tutto è stato ripensato. Le due unità Zoom Air dell’originale lasciano spazio a una Zoom strobel a tutta lunghezza, più reattiva e confortevole. Anche il battistrada è stato ridisegnato per offrire maggiore grip nei cambi di direzione rapidi, mentre la tomaia è stata alleggerita e resa più traspirante.

Impatto: un pezzo di storia riportato a oggi
Le Kobe 3 non hanno avuto lo stesso peso epocale delle 4, ma rappresentano un tassello importante dell’evoluzione della linea. La loro riproposizione in versione Protro non è soltanto un omaggio al passato, ma anche un modo per rilanciare una silhouette dimenticata con prestazioni all’altezza del basket moderno. Per i fan del Black Mamba e per gli sneakerhead, sono la prova che l’eredità di Kobe non smette di influenzare il gioco — dentro e fuori dal parquet.
