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Review: Reebok Classic PYRO

Materiali7
Colorazione7
Concept7.2
Retail6
Resell5
6.4

La classica PYRO rimane con un piede negli anni '90

Se pensiamo agli anni '90, sappiamo bene che erano gli albori di quello che, lustri a venire, sarebbe diventata la moda di oggi. Erano gli anni in cui Reebok era foriera di idee in fatto di scarpe innovative. Non c'era paura nell'osare da parte dei designer, la gente si aspettava nuove invenzioni e aspettava la prossima, grande sorpresa. Reebok presentò la Pyro nel 1992, sperimentando qualcosa che il pubblico non era tanto abituato a vedere. Nasceva quindi una scarpa tecnica all'avanguardia, con dettagli decisi e già corredata di tecnologia Hexalite, poi diventata un must del brand. Oggi però parliamo della Pyro nella sua versione OG che si affaccia oggi sul mercato. Le colorway che si trovano in giro si rifanno a quelle dei nineties, mentre portano una tomaia bianca in mesh e nubuck, con dettagli neon sparati qua e là. Il classico Vector logo ci ricorda quello di un tempo. Pyro è diversa. Piacevolmente diversa. Rimane una scarpa interessante, in bilico tra l'avanguardia old school e semplicità ingenua di una riedizione senza tanto carattere.