BRAND PROFILE: BE POSITIVE

“It’s an attitude”, recita lo slogan che da sempre accompagna il marchio BePositive. E in effetti, non possiamo negare che si tratti di un’attitudine necessaria: per chiunque voglia buttarsi in un progetto imprenditoriale, ma soprattutto per chi desideri affrontare un mercato complesso come quello delle sneakers.
BePositive è nato intorno alla metà degli anni Novanta da un’idea di Ubaldo Malvestiti, storico maestro marchigiano della calzatura, con l’idea di rinnovare la tradizione del più importante distretto produttivo italiano del settore. Anzi, di più: BePositive intendeva unire lo stile sportivo con l’eleganza tradizionale necessaria per non sfigurare nei contesti professionali contemporanei. Un obiettivo perseguito da molti negli ultimi anni, ma raggiunto da pochi: BePositive è riuscito a camminare sul filo sottile dello stile smart casual, in un equilibrio complesso e perfetto. Il successo dell’iniziativa del resto è stato dimostrato nel corso degli anni da numerose collaborazioni di altissimo profilo, soprattutto sul mercato giapponese: da Comme des Garçons a Uniform Experiment.
Se piaci ai giapponesi, vuol dire senza dubbio che il tuo prodotto è di qualità: proprio quest’ultima è sempre il sole intorno a cui si muoveva l’identità BePositive, fatta di piccole tirature e lavorazioni raffinate. Oggi il look classico/sportivo appare dunque un fatto acquisito anche e soprattutto grazie al contributo di brand sperimentali come BePositive, mai accondiscendente nei confronti di un’idea di moda “fast and cheap”. Tuttavia, anche le aziende vincenti spesso devono affrontare momenti di difficoltà: per Be-Positive quel momento è arrivato intorno al 2012, con la rottura della società e un momento di iato nella produzione. Poi per fortuna è arrivato il rilancio, grazie all’acquisto del marchio da parte di un altro professionista del settore, Fabrizio Ferraro, oggi proprietario e Line Builder, che insieme alla società veneta Bridge e allo showroom Massimo Bonini sembrano promettere novità davvero interessanti grazie a una ricerca sul prodotto che si concentra su design, manifattura e materiali, con l’obiettivo di fornire nuovi stimoli a un pubblico internazionale sempre più attento ed evoluto.

[Articolo tratto da Sneakers Magazine n° 78]